TEATRO E MUSEO


 

QUANDO L’ASSISTENZIALISMO NON BASTA
AMREF E PINOCCHIO NERO: presto una sede anche in Emilia Romagna

Di Bonacini Silvia

Riproposto in aprile al Teatro Manzoni di Bologna, dopo l’enorme successo di critica e pubblico dello scorso anno, lo spettacolo “Pinocchio Nero”: progetto educativo voluto da Marco Baliani e AMREF attraverso cui il teatro si riappropria della sua più alta funzione sociale divenendo mezzo per coinvolgere venti chokora, ragazzi di strada, piccoli ‘pinocchi’che vivevano di espedienti nelle strade di Nairobi.

Ci si può ostinare a chiamarla “città del sole”, ma Nairobi è soprattutto la città degli slum, dove oltre 2 milioni di persone (circa il 60% della popolazione) vivono in baraccopoli organizzate come vere e proprie città nella città. Gli slum principali sono circa una ventina, ognuno con una propria storia e una precisa composizione etnica e sociale. Kibera è il più grande, ma altre 4 bidonville (Kawangware, Korogocho, Mathare e Ruaraka) superano abbondantemente i 100 mila abitanti. E’ in questa realtà che vivono almeno 130 mila children in need, ragazzi di strada: giovani vittime della povertà, dell’AIDS, della privatizzazione dei servizi. Ragazzi in fuga da situazioni familiari difficili, orfani maltrattati, emarginati, esclusi da ogni forma di assistenza e spesso vittime di abusi.Alcuni anni fa AMREF ha avviato il Children in Need Program, un progetto pilota attivo nel sobborgo di Dagoretti, una vasta area nella periferia sud di Nairobi, che comprende al suo interno numerosi slum. Il progetto è guidato da John Muiruri, un assistente sociale impegnato da vent’anni nel recupero dei ragazzi di strada, ed è seguito quotidianamente da un’equipe di cui fanno parte educatori, un’antropologa, un infermiere e numerosi volontari, tutti kenioti.

Qui il Teatro si è fatto casa e scuola: il corso, infatti, ha garantito una sistemazione adeguata e sicura a venti ragazzi provenienti dalle situazioni più difficili, permettendogli di lasciarsi alle spalle le privazioni, fisiche,psicologiche e mentali della vita di strada.

L’associazione promuove interventi sul territorio finalizzati alla costruzione di pozzi per l’acqua con la mediazione dei ‘piccoli ambasciatori’: bambini coinvolti direttamente nella diffusione di una cultura sanitaria più consapevole.

Marco Campani, volontario modenese che si avvicinò ad Amref tramite questa iniziativa, ci spiega come www.amref.it non faccia assistenzialismo ma voglia promuovere lo sviluppo sostenibile nelle comunità locali avvalendosi del coinvolgimento attivo del personale africano.

“ Vista l’adesione a seguito dello spettacolo” ci dice “si è pensato di accorpare i volontari dell’Emilia Romagna, già attivi da ottobre scorso in una nuova sede richiesta al Comune di Bologna: il prossimo appuntamento è previsto per la fine di maggio, incontro in cui si discuterà delle iniziative future e dell’apertura della nuova sede. Auspichiamo che anche da Modena vi siano adesioni ”.

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12/05/05