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ALL'OMBRA
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Lacrime nere su fogli bianchi
poesie in bianco e nero
di
Adriem Dioma Cleophas
Adriem Dioma Cleophas è il primo autore non italiano che vince il premio Penna d'Autore. Di nazionalità burkinabe (Africa Occidentale francese) l'autore ha ottenuto la maturità in matematica e scienze naturali al suo paese d'origine e frequentato il secondo anno di università a Ouagadougou. Si interessa di poesia, di musica, di letteratura, di arte e qualche volta fa il dj. Organizza serate culturali dove espone le sue fotofrafie e legge le sue poesie. E' socio fondatore dell'Associazione Le Reseau che organizza serate etniche culturali. Ha partecipato alla realizzazione del volume “Parma Multietnica” di Laura Caffagnini con una lettura della via XX Settembre, la via dove vivono più immigrati. Ha partecipato anche ad una serie di mostre organizzate dal Comune di Parma presso l'Informagiovani nel 2002.
Diallo
Eri lì steso
come un santo che dorme
in una piccola via
di un quartiere
di questa città
di questo Paese.
Eri lì steso
la bocca appena aperta
sorpreso, con gli occhi
che si chiudevano perchè
la terra gridava
pisciava sangue
e tutto era rosso
Eri lì steso
in questo sonno d'innocente,
un piccolo vento soffiava leggero
portando delle voci
dei lamenti.
In alto
gli angeli piangevano.
Eri lì steso
vicino alla tua mano
c'erano queste chiavi
e questa camicia bucata
in alto
Dio chiudeva gli occhi.
Il tempo che passa
Ho vissuto
il tempo di credere
di credere nel tempo
il tempo di sperare
di sperare in giorni migliori
Ho vissuto
il tempo di vedere
di vedere il tempo che passa
il tempo di vedere
su questa strada lontana
il segno del futuro
Ho vissuto
il tempo di un tempo
il tempo di un uomo
di un uomo
che crede nel tempo
Ho vissuto
il tempo di colui che cerca
che cerca il sapere
il sapere dell'uomo saggio
che sa di non sapere niente
Ho vissuto il tempo di un grido
di un grido del cuore
di un cuore che sanguina
alla ricerca della sua strada
Ho vissuto un attimo di tempo
un attimo di questo tempo
che non è il mio.
La poesia è la meno immediata, tra le forme d'arte, come mezzo di comunicazione universale.
I versi che Adriem Dioma Cleophas (africano francofono) ha scritto nella nostra lingua, che non è la sua anche se dello stesso ceppo neolatino, non possono essere supportati dalle preziose sfumature di cui potrebbe usufruire un poesta che usa la propria lingua; pure i suoi versi sono intelligibili e coinvolgenti poichè trattano i temi che tormentano l'uomo da sempre.
Il Tempo, che è sentito nel suo inesorabile scorrere come una condanna, viene trattato facendo uso di una tautologia che ne accelera il ritmo in modo drammatico: “Vivere/Tutti gli istanti del tempo/Come se non avessi molto tempo da vivere”.
L'Amore: “....amare era la cosa più assurda del mondo”.
Una particolare contingenza nella quale il dono più bello della vita diventa qualcosa di dolorosamente impossibile, una profonda fonte d'amarezza in questo giovane che dà l'impressione di aver accumulato, nella sua esistenza, molte esperienze drammatiche: “...le bombe/l'odio che diventa legge..”.
In questi valori e sentimenti sta l'universalità che ci prova come un denominatore comune unisca gli uomini tradendendo dall'individuo in sè.
C. Chiappani Loda da Penna d'Autore
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