IL MUNICIPIO

 

Donne in politica, tre esempi di integrazione
Giovani donne di origine straniera accomunate dall' impegno per l’intercultur
di Silvia Bonacini
redazione Pipol-Integra

Sono poco meno di 300 le donne impegnate con ruoli attivi nelle amministrazioni pubbliche in provincia di Modena. Il progetto "La città delle donne" ( Centro Documentazione Donna, Provincia e Regione) le ha messe in rete e ha creato un sito per farle dialogare tra loro e con la città (www.reteinformadonna.it).
In termini percentuali, le donne costituiscono il 23,79 per cento degli amministratori modenesi. Una percentuale in crescita rispetto al passato, ma ancora ben lontana dall´obbiettivo di parità effettiva. L´ente più virtuoso è la circoscrizione 1 del Comune di Modena dove le elette - la consultazione del 12 e 13 giugno - sono 10 su 20, e una di loro è anche presidente.
Sempre a Modena tra le elette anche tre giovani donne d'origine straniera. Tre esempi di integrazione. Vengono dal mondo dell´associazionismo e si impegnano, tra l'altro, sui temi dell' integrazione e del dialogo con le culture straniere.

Isabella Massamba


Abbiamo chiesto loro di raccontarci il percorso che le ha avvicinate alla politica.
Paula Nolff, è architetto, ha 36 anni, ha doppia cittadinanza (cilena e spagnola), è stata eletta secondo le nuove direttive di Shenghen nelle liste di RC per la Circoscrizione 1. La sua famiglia fuggì dal paese dopo il colpo di stato di Pinochet (1974). Il padre, membro delle Nazioni Unite (UNCTAD) e dell´Unidad Popolar (part.socialista di Allende) usufruì della protezione politica data ai diplomatici rifugiandosi in Venezuela. In Spagna Paula si è laureata in architettura e ha lavorato per la causa cilena. Arrivata in Italia nel 1997 ha continuando il suo impegno. Nel 2000 ha aderito alla rete Lilliput e alla costituzione, post Genova, del Mo.social.forum con cui tutt´ora collabora in un gruppo di lavoro sull´immigrazione e contro i CPTA. Essendo portavoce del "diritto di cittadinanza residenziale" si schiera per il diritto di voto degli immigrati e contro la politica dei flussi migratori. In Circoscrizione vuole "facilitare il dialogo e la partecipazione dei cittadini nelle istituzioni , vuole puntare sul dialogo fra enti e informazione, e occuparsi di viabilità".
Cecile Kyenge, 39 anni, medico per il S.Maria di Reggio Emilia, è nel consiglio Ds per la Circoscrizione 3. Arrivata in Italia nell´83 per motivi di studio dall´ex Zaire-Congo Belga, entra nel mondo del volontariato `per colmare il debito verso chi è rimasto´ dice. Dal 2002 tramite l´Associazione Dawa con l´aiuto
di medici volontari, collabora a progetti educativi nel settore sanitario con l´Università di Lubhumbashi. L´obiettivo del progetto è quello di creare un centro ospedaliero nel parco di Kundelungu: luogo nel quale il tasso di mortilità infantile e materna è alto a causa dell´isolamento geografico. La prima forma d´integrazione - ci dice- è personale, ovvero la mia professionalità, la gente deve abituarsi a vedere gli stranieri in posizioni sociali elevate´. In circoscrizione intende lavorare soprattutto per facilitare il dialogo fra associazioni d´immigrati ed isituzioni e per specifici interventi in materia sanitaria.
Isabella Massamba N´siala è italiana, d´origine congolese, 27 anni, è in Consiglio Comunale iscritta come indipendente nelle liste DS. La laurea in Scienze ambientali l´ha avvicinata alle tematiche ecologiste: `la mia politica parte dalla quotidianità´ dice `il rispetto per l´ambiente è fondamentale per giungere a quello della persona´. Il lavoro all´UDI la vede agire su problematiche sociali in materia d´immigrazione e sull´identità di genere: sta attualmente conducendo una ricerca sulla burqua assieme alle donne della comunità musulmana.

Paula Nolff

 

 


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