IL MUNICIPIO


Modena - Consulta degli stranieri, un voto per avere più voce.

A gennaio i nomi di Presidente e Vice
di Silvia Bonacini

Erano 11450, di cui 5342 donne e 6108 uomini, i cittadini di origine straniera chiamati alle urne per l’elezione della Consulta Comunale degli Stranieri ed Apolidi nei 14 seggi distribuiti sul territorio.
Rispetto alle precedenti elezioni gli aventi diritto sono raddoppiati e il numero
delle liste è passato da tredici a venti con una buona
presenza femminile soprattutto fra le rappresentanti ucraine e moldave; è da segnalare l’assenza della comunità filippina che nel 1999
formò una propria lista unitaria e di quella cinese.

I votanti effettivi sono stati 1172 di cui 1112 uomini e 660 donne : paragonando i dati con quelli delle ultime elezioni i termini percentuali sono scesi dal 23 al 15.4% deludendo in parte gli organizzatori che avevano visto una enorme partecipazione all’atto del sostegno e presentazione delle liste. L’assessore Francesca Maletti ha dichiarato “

Le cause sono da
ricercare nel fatto che negli ultimi anni è aumentato rapidamente il numero degli stranieri residenti a Modena e gli immigrati da poco arrivati non sono ancora pienamente
inseriti nel tessuto sociale e nei
meccanismi di partecipazione alla vita democratica della città. Spesso sono occupati da problemi primari come la casa e il lavoro”.Il più votato è stato il ghanese Obeng Charles Akwasi con 117 voti, secondo un nigeriano Ihebom Chijioke Reginald con 108 voti; nel complesso i 22 eletti esprimonoproporzionalmente le presenze sul territorio.

L’organizzazione dei seggi vedeva la presenza di un Presidente e un segretario italiani, un Vicepresidente straniero e quattro scrutatori di provenienza mista.Gli aventi diritto, residenti a Modena e maggiorenni, hanno espresso la loro preferenza per un candidato, generalmente conosciuto e portavoce delle esigenze della comunità di riferimento, scelto in una gamma di liste sia multietniche che suddivise per area geografica. Il numero di persone escluse dal voto per carichi pendenti è stata esigua (4): dato che
testimonia la forte presenza degli immigrati
regolari impegnati in attività lavorative o di studio a Modena.
Il disguido tecnico inerente la distribuzione delle schede elettorali
verificatosi in mattinata causato sia dalla difficoltà di aggiornamento degli elenchi di residenza (per nuovi indirizzi non segnalati da parte degli interessati) che dalle dimenticanze degli elettori presentatisi ai seggi col solo permesso di soggiorno, ha ritardato le operazioni di voto e l’affluenza alle ore 17 è risultata dell’11%: leggermente inferiore al dato relativo alla stessa ora del 1999.Il "parlamentino" resterà in carica per cinque anni:
i suoi ventidue
componenti medieranno fra le comunità e le istituzioni, svolgeranno attivitàd’informazione atte ad incentivare la piena integrazione degli immigrati in ogni ambito: istruzione, servizi, formazione, lavoro, salute.

Il Presidente e il Vicepresidente, saranno nominati a gennaio fra i
ventidue eletti e parteciperanno alle sedute settimanali del Consiglio Comunale con diritto di parola ma non di voto, mentre gli altri venti componenti formerannol’esecutivo che si riunirà una volta al mese al Centro Stranieri.

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