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L'EDICOLA |
17/04/2004 da Der Spiegel - Germania - Aprile 2004
Europa. Est e Ovest in Europa
Tra le tappe che hanno segnato il laborioso percorso dell'integrazione europea
quella del prossimo primo maggio è certo la più imponente e ardita.
L'allargamento non cambierà la quotidianità dei dieci nuovi stati
dell'Ue – resteranno i controlli alle frontiere e l'euro non arriverà prima
di due anni – ma il peso politico dell'operazione è enorme, soprattutto
perché otto dei dieci stati ammessi appartenevano all'ex blocco comunista.
E il loro ingresso nell'Unione rappresenta, secondo molti, il definitivo
tramonto degli schieramenti della guerra fredda. Der Spiegel ha affidato
all'illustratore
polacco di ispirazione surrealista Ralf Olbinski il compito di disegnare
la copertina del numero – un omaggio indiretto alla Polonia anticomunista
di Solidarnosc e di Lech Walesa, che in un'intervista al settimanale si attribuisce
circa il 30 per cento del merito della caduta del blocco sovietico.
Walesa sottolinea i vantaggi politici ed economici dell'Europa allargata,
ma se il 59 per cento dei tedeschi si aspetta che l'Ue a 25 riuscirà ad
avere un maggior peso nel mondo, per il 73 per cento l'allargamento a est è un
serio rischio per l'occupazione interna, considerata l'attrazione che già esercitava
la manodopera a basso costo dell'Europa orientale sugli imprenditori tedeschi.
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